Coltivata dagli Aztechi, la "Salvia Hispanica" ha semi ricchi di
Omega-3 e non solo: scopriamo le tante virtù di questa pianta erbacea
Conosciuta fin da tempi antichissimi, la Chia deve il suo nome all'antica lingua parlata in Messico dagli aztechi: chian significa oleoso e infatti dalla spremitura dei semi si può ottenere un olio con un ottimo contenuto di acidi grassi del gruppo Omega-3. Ricchi di vitamine e calcio, i semi di chia sono ottimi alleati per la nostra salute, scopriamo perché!
I semi di chia e le loro proprietà benefiche erano già
noti alle civiltà precolombiane dell'America Centrale e Meridionale:
insieme al mais, ai fagioli e all'amaranto erano alla base della loro alimentazione. I conquistadores
di ritorno dal Nuovo Mondo fecero conoscere la chia nella vecchia
Europa, anche se qui fu assai presto messa nell'oblio, favorendo
piuttosto altri alimenti scoperti nelle Americhe, come il mais appunto.
In tempi recentissimi, però, questo alimento è stato riscoperto grazie alle mille proprietà nutrizionali che ne fanno davvero un concentrato di virtù.
Lontano dai pasti o alla fine di essi, a colazione o come spuntino: l’importante è consumarne almeno tre porzioni al giorno
La frutta è un componente importante di una sana alimentazione e non possiamo non consumarla se vogliamo avere a disposizione tutti i nutrienti necessari a mantenerci in salute. Tre porzioni al giorno di frutta di stagione, ben matura e ben lavata, sono una fonte indispensabile di sali minerali, vitamine e fibre. Su questo tutto sono d’accordo: molto meno chiaro è invece quando sia meglio consumarla nell’arco della giornata,
se a digiuno o a fine pasto, se al posto del dessert o solo negli
spuntini. I pareri sono discordi, ma cerchiamo di orientarci tra le
diverse posizioni e scoprire che cosa sia meglio per noi.

La frutta contiene numerosi elementi importanti per la nostra salute: oltre ai già citati sali, vitamine e fibre, è ricca di acqua, antiossidanti e licopene, ha
un limitato contenuto di grassi e per lo più contiene poche calorie.
Gli esperti sono tutti concordi sul fatto che, insieme alla verdura, se
ne dovrebbero consumare cinque porzioni quotidiane, possibilmente di
colore diverso; andrebbe mangiata con la buccia (dopo un accurato
lavaggio), perché in essa si trovano le fibre, preziose per facilitare
il transito intestinale. C’è meno concordia invece sul momento della
giornata in cui è opportuno mangiarla: c’è chi sostiene che la frutta
vada consumata da sola e lontano dai pasti principiali, e chi ne ammette invece l’utilizzo anche a fine pasto.
La parola smoothie è stata coniata negli anni '60, e deriva
dall'inglese "smooth" che significa: morbido, cremoso, vellutato. Lo
smoothie è una bevanda a base di frutta e verdura, diversa da un
frullato o uno shake per la sua consistenza inedita, più spessa di un
frullato, più liquida di una purea, meno fresca di un sorbetto ma
altrettanto gustosa. Gli smoothies, preparati con frutta e verdura fresca, sono ricchi di vitamine, sali minerali, oligoelementi e fibre, tutte sostanze nutritive preziose
per l'organismo. Al piacere di gustare queste bevande rinfrescanti si
aggiunge, infatti, il beneficio del nutrimento: un bicchiere di smoothie
corrisponde a una delle famose 5 porzioni giornaliere di frutta e
verdura raccomandate dai medici nutrizionisti.Con l'aggiunta di un po'
di latte o yogurt, lo smoothie conterrà anche calcio, fondamentale per
le ossa.

Proprio come una macedonia, un frullato o un gelato, gli smoothie sono
dei veri e propri alimenti. A seconda degli ingredienti usati, un
bicchiere di smoothie contiene da 100 a 250 calorie. Pur essendo sane e
leggere, queste bevande contengono una certa quantità di zuccheri.
Devono essere quindi inserite in un’alimentazione bilanciata e non
considerati un sostituto dell’acqua. Perfetti a colazione, come dessert o spuntino,
non ci sono regole precise nella loro preparazione: ciascuno può creare
le proprie ricette seguendo il gusto personale e alcune semplici
indicazioni. Se si pratica attività sportiva, ad esempio, è meglio
scegliere frutta consistente o ricca di zuccheri come la banana, la ciliegia e l’uva. Per chi è a dieta, invece, meglio frullati a base di frutta e verdura poco zuccherina e diuretica come la pesca, la fragola, l'ananas, il cetriolo…
Le mille proprietà del frutto simbolo dellʼautunno, da gustare a tavola, e da utilizzare... davanti allo specchio
E' buona, fa bene e ci fa anche belle. I grappoli d'uva, che sia bianca o nera, sono una gioia per gli occhi e una delizia per il palato. Sono anche un vero toccasana, grazie alle loro proprietà depurative, e un potente alleato di bellezza: l'utilizzo di uva e vino in cosmesi ormai è una tradizione consolidata e proposta in moltissimi centri benessere. Vediamo quali sono le sostanze benefiche contenute nei preziosi acini e come sfruttarle al meglio, in tavola e davanti allo specchio.

LE PROPRIETA’ – L’uva è molto ricca di acqua, con una percentuale che arriva a circa l’80%, nella quale si trovano numerose sostanze benefiche. Tra queste spiccano i polifenoli,
che si sono dimostrati molto efficaci nel contrastare i radicali
liberi responsabili dell’invecchiamento dei tessuti e dei danni al DNA.
Un polifenolo in particolare ha grande importanza: il resveratrolo,
contenuto soprattutto nella vinaccia, ovvero nella buccia degli acini
d'uva. Studi recenti hanno dimostrato che questa sostanza ha proprietà
antitumorali, antinfiammatorie e aiuta la fluidificazione del sangue,
migliorando la circolazione.
Bikini bianco e curve sexy per Mel B (42 anni). L'ex Spice Girl si è
regalata una vacanza paradisiaca con le sue figlie Phoenix Chi Gulzar,
Angel Iris Murphy Brown e Madison. Tra gite in barca, coccole e momenti
di leggerezza, Melanie sembra finalmente serena dopo la fine del suo
matrimonio burrascoso con il produttore cinematografico Stephen
Belafonte.
I benefici dellʼacqua, calda o fredda: risveglia la circolazione e riduce infiammazioni e gonfiori
L'idroterapia è una forma di medicina alternativa che sfrutta le proprietà dell'acqua per
alleviare alcuni disturbi. La sua storia nasce con gli Egizi, ma furono
i Greci a comprenderne per primi le potenzialità terapeutiche. Oggi
viene consigliata per aiutare i muscoli e alleviare alcuni tipi di
dolore, per combattere l'ansia e lo stress.

IL TRATTAMENTO – L' idroterapia si serve in particolare
degli stimoli termici, meccanici e chimici che l'acqua induce sul corpo
umano. Se ne servivano anche i Romani, i quali amavano intrattenersi alle terme
e in appositi stabilimenti balneari, ma bisogna aspettare l'Ottocento e
gli studi di Sigmund e Johann Hahn e, successivamente, di Sebastian
Kneipp perché l'idroterapia ottenga maggiore considerazione in ambito
scientifico. Tra le diverse tecniche oggi usate ricordiamo le spugnature
e gli impacchi, le docce, i bagni caldi o freddi, le saune, i vapori e i
massaggi con ghiaccio.
I BENEFICI – Il punto
cruciale sta nella temperatura dell'acqua. Il calore dilata i vasi
sanguigni, facilita la circolazione e prolunga la sudorazione. Quando
invece si usa l'acqua fredda si ottiene una restrizione dei vasi e del
flusso del sangue, riducendo infiammazioni e gonfiori. L'acqua si è
rivelata utile per poter curare gonfiori e infiammazioni, foruncoli,
affaticamento dei muscoli, congestione toracica, ansia, stress e
sovrappeso, ma anche problemi più seri come stati congestizi di fegato,
milza, e colon.
LO SPECIALISTA - “Fin dall'antichità l'uomo comprese
l'importanza dell'idroterapia, come testimoniano gli Egizi, i Greci e i
Romani, che per primi introdussero il termalismo – spiega Antonio Sacco,
medico e specialista in idrologia medica e termale - Le scuole mediche
tedesca e austriaca sono quelle che hanno maggiormente elaborato
protocolli tecnici di spugnature, impacchi, compresse, docce alternate
calde e fredde, irrigazioni, uso di fanghi e argille, portando con il
medico viennese Winternitz l'idroterapia al riconoscimento scientifico
all'interno delle università".
I CONSIGLI –
Ecco due semplicissimi modi fai-da-te per sperimentare i poteri
dell'idroterapia. Iniziamo con il viso: regolate il docciatore con un
getto debole: passatelo tra tempie e mento, poi sulla fronte e su tutto
il viso. In questo modo si aiutano occhi, testa, denti, alleviando
eventuali nevralgie del viso. Oppure regalate un po' di benessere ai
vostri piedi: due bacinelle d'acqua con 20°C di differenza in cui
immergere alternativamente i piedi aiuteranno a stimolare la resistenza
del vostro organismo.
Idratarsi è la prima regola di bellezza, dentro e fuori: ecco il decalogo che ti mantiene giovane
Il corpo umano è composto principalmente d'acqua:
fino al 75-80 per cento nei neonati, il suo contenuto tende ad
abbassarsi con l'età. Infatti in un uomo adulto la percentuale d'acqua
rilevata nell'organismo è circa il 60 per cento, il 55 per cento nel
caso di una donna. Mantenere la corretta idratazione, bere di più e meglio, mangiare gli alimenti giusti e concedersi dei bagni rigeneranti rende più luminosa e pura la pelle, migliora i problemi di ritenzione idrica e ha effetti positivi sul metabolismo. Scopri il decalogo quotidiano per una cura di bellezza a base di acqua.
Sfrutta le prime giornate tiepide per rimanere in forma e disintossicare lʼorganismo senza fatica
Fare attività fisica all'aperto quando le giornate non
sono più così fredde ha i suoi vantaggi: tonifica e attiva il
metabolismo e in più l'aria e la luce rivitalizzano l'organismo.
L'importante è mantenere un corretto livello di idratazione anche grazie
all'aiuto di specifiche tisane detox.
Con le erbe del benessere puoi eliminare le tossine, idratarti e sgonfiarti e godere di un meraviglioso senso di leggerezza.

FAI DA TE – Preparare infusi e tè a casa
è un ottimo modo per iniziare la giornata ed evitare tentazioni
all'angolo del bar: tè in bottiglia, acque con additivi e coloranti,
succhi di frutta confezionati sono infatti ricchi di zucchero. Un
erborista di fiducia saprà suggerirti la ricetta benefica più adatta a te, con cui sfruttare il potere delle piante, da secoli utilizzate come medicamento in ogni parte del mondo.
SFRUTTA LA MATTINA – Se soffri di ritenzione idrica dovresti dare particolare attenzione ai momenti della giornata in cui bere. Sarebbe preferibile, infatti, idratare l'organismo durante la mattina
e, gradualmente, ridurre l'apporto di liquidi. Vorresti preparare una
tisana depurativa? Evita il tardo pomeriggio e prediligi la mattina, ma
non dimenticare di sorseggiare con calma, poco a poco, e non tutto d'un
fiato.
Il "Latte dʼoro" è una bevanda della medicina ayurvedica dalle mille
virtù: a base di curcuma, è un vero alleato per la nostra salute
Il Golden Milk è una bevanda a base di latte, anche vegetale, e di curcuma, la spezia color oro
che arriva dall'Oriente e che è considerata un ottimo rimedio naturale
per curare i disturbi gastrointestinali e dell’apparato digerente, utile
anche in caso di infezioni, dolori mestruali, mal di testa, mal di
denti, per abbassare il colesterolo e per stimolare le difese
immunitarie. Insomma, un elisir di lunga vita!
Bevanda antichissima, che affonda le proprie origini nell'estremo Oriente, il Golden Milk sta conoscendo un vero boom anche da noi.
Il perché è molto semplice, visto che il "Latte d'Oro" è un toccasana per la nostra salute ed è semplicissimo da preparare.
Consigliato tutt’oggi dai medici ayurvedici, il Golden Milk si presenta con un colore giallo-arancione e un sapore intenso: si ottiene con il latte vegetale (per esempio il latte di cocco, o di riso o anche di soia), il miele e la pasta di curcuma. Ed è proprio questa spezia il prezioso ingrediente che apporta i tanti benefici.
Un semplice gesto che ci fa tornare bambini: il barefoot è un vero piacere, allena il corpo e calma la mente!
Ce ne siamo dimenticati, ma quando eravamo piccoli camminare a piedi nudi era bellissimo e naturale. D'altronde, gli esperti lo confermano: questa abitudine aiuta il bambino a trovare una maggior stabilità e senso dell'equilibrio attraverso il contatto diretto con il suolo. Quando però diventiamo grandi, camminare a piedi nudi deve tornare a essere una buona abitudine, perché rafforza i muscoli e le articolazioni, migliora la circolazione, abbassa lo stress e stimola positivamente l'umore.
Camminare a piedi nudi è un esercizio davvero benefico,
che ci riporta alle sensazioni intense del contatto sensoriale: un
beneficio sul piano fisico e a livello emozionale, perché rimanda alla
condizione naturale dell'essere umano, che per millenni ha camminato a
piedi nudi o utilizzando supporti leggeri. Ecco qualche buona ragione
per approfittare delle gite o di semplici passeggiate all'aria aperta.